top of page

Il test del cassetto: aprilo. Che cosa senti? - Tips & Tricks by Soul's Spirit

4 ore fa
Tempo di lettura: 5 min
Un piccolo esperimento olfattivo da fare in casa. Servono pochi secondi, un cassetto e il tuo naso. Potresti scoprire che il bucato non è l’unico responsabile di ciò che senti.

Facciamo un esperimento.

Non devi comprare niente, non devi lavare niente e, soprattutto, non devi nemmeno alzarti se hai un cassetto a portata di mano.

Aprilo.

Quello delle magliette, della biancheria, degli asciugamani. Quello che vuoi.

Adesso avvicinati e senti.

Che cosa senti?

Profumo di bucato?

Un profumo leggerissimo che non riesci quasi più a riconoscere?

Niente?

Oppure quel misterioso aroma che potremmo definire scientificamente come:

“odore di roba rimasta chiusa in un cassetto”?

Bene.

Il test è cominciato.

PRIMO TEST: IL CASSETTO DELLE MAGLIETTE

Partiamo facile.

Hai lavato le magliette, le hai asciugate, piegate con una precisione della quale eri anche piuttosto orgoglioso e le hai sistemate nel cassetto.

Quando le hai riposte profumavano.

Dopo qualche giorno ne prendi una.

E quel profumo?

Dove è andato?

Non è necessariamente successo qualcosa di strano.

Una volta riposto, il bucato entra in un ambiente completamente diverso da quello della lavatrice: uno spazio chiuso, con poca circolazione d'aria, a contatto con altri tessuti e materiali.

E soprattutto passa il tempo.

Per questo il risultato olfattivo del bucato non finisce necessariamente quando spegniamo la lavatrice.

Continua anche nell'armadio.

Ed è proprio qui che entrano in gioco le Card Profumate Essenze di Elda.

Possono essere utilizzate negli spazi chiusi come armadi e cassetti per accompagnare la fragranza anche durante la conservazione dei tessuti.

E qui comincia la parte divertente.

Perché non esiste il profumo giusto per un cassetto.

Esiste quello che piace a te.

Puoi scegliere la luminosità di Luce, giocare con note più esotiche come Mango, Ananas o Cocco, oppure rimanere nel mondo delle fragranze che già ami sul bucato con Diamante, Perla, Smeraldo, Topazio, Dolce, Soffice, Lavanda e molte altre.

SECONDO TEST: GLI ASCIUGAMANI

Adesso apri il mobile del bagno.

Prendi un asciugamano pulito.

Annusa.

Qui il test diventa interessante.

Perché gli asciugamani vengono lavati spesso e proprio per questo ci aspettiamo che, aprendoli, ci restituiscano immediatamente quella sensazione di fresco e pulito che associamo al bucato appena fatto.

Ma lavaggio e conservazione sono due momenti diversi.

Un asciugamano può uscire dalla lavatrice con una piacevole fragranza e perderne gradualmente la percezione una volta riposto.

La soluzione non è necessariamente aggiungere sempre più prodotto al lavaggio.

Anzi.

Più profumo non significa automaticamente un risultato migliore.

Molto più interessante è creare una continuità tra il profumo scelto per il bucato e quello che accompagna i tessuti quando vengono riposti.

Se, per esempio, ami Diamante sul bucato, puoi continuare la stessa esperienza olfattiva nell'armadio con la Card Profumata Diamante.

Stesso principio con Perla, Smeraldo, Dolce, Topazio, Soffice e le altre profumazioni disponibili.

È un po' come scegliere il profumo della propria casa.

Solo che questa volta cominciamo da un cassetto.

TERZO TEST: IL CASSETTO CHE NESSUNO VUOLE APRIRE

Sappiamo tutti che esiste.

Il cassetto delle cose che “metto qui un attimo”.

Poi passano sei mesi.

Sciarpe.

Costumi.

Una borsa di stoffa.

Tre cinture.

Un guanto misteriosamente rimasto single.

Una maglietta che non ricordavi nemmeno di possedere.

E forse un caricabatterie appartenente a un telefono del 2012.

Aprilo.

Qui non stiamo più cercando il profumo del bucato.

Stiamo entrando nell'archeologia domestica.

Ed è proprio negli spazi che apriamo meno frequentemente che una Card Profumata può diventare una piccola alleata.

Cassetti, armadi, guardaroba, scarpiere, valigie: puoi scegliere una fragranza e lasciare che sia lei ad accoglierti la prossima volta che li aprirai.

QUARTO TEST: LA VALIGIA

Questo fallo quando torni da un viaggio.

Hai disfatto la valigia.

Hai lavato tutto.

L'hai chiusa.

E l'hai rimessa via.

Poi arriva il viaggio successivo.

La riapri.

E...

sorpresa.

Non sempre una valigia rimasta chiusa per mesi profuma esattamente come una camera d'hotel a cinque stelle.

Anche qui puoi giocare d'anticipo.

Una Card Profumata riposta nella valigia vuota può accompagnarla durante i mesi in cui rimane chiusa.

E puoi persino scegliere la fragranza in base all'umore.

Mango, Ananas o Cocco se vuoi che l'apertura della valigia faccia già pensare alle vacanze.

Diamante o Perla se preferisci una sensazione più vicina al bucato.

Lavanda se ami un universo olfattivo più classico.

Oppure semplicemente quella che ti piace di più.

Perché dopotutto è la tua valigia.

QUINTO TEST: L'ARMADIO

Qui arriviamo al livello superiore.

Apri le ante e fermati un secondo.

Che cosa senti?

Quello dell'armadio è uno degli odori più caratteristici della casa, anche se spesso chi ci vive non se ne accorge più.

Dentro convivono tessuti lavati in momenti diversi, cappotti, giacche, lana, cotone, scarpe, borse e magari profumi differenti.

Per questo può essere interessante scegliere una sorta di filo conduttore olfattivo.

Non significa trasformare l'armadio in una profumeria.

Significa esattamente il contrario.

Scegliere una fragranza che ti piace e mantenerla in modo coerente.

È il principio della firma olfattiva: bucato, armadio e tessuti possono parlare la stessa lingua.

Se utilizzi un'Essenza profumata per il bucato, puoi scegliere una Card della stessa fragranza oppure divertirti a creare un abbinamento diverso.

E se vuoi portare quella sensazione anche sui tessuti che non lavi continuamente — tende, cuscini, copriletti, divani o alcuni capi — puoi esplorare anche gli Spray Tessuti Essenze di Elda.

ATTENZIONE: C'È UNA REGOLA

Finora abbiamo parlato di profumo.

Ma c'è una cosa importante.

Il profumo non deve servire a nascondere un cattivo odore.

Se un armadio presenta odore persistente di umidità, se i tessuti vengono riposti ancora umidi o se un cassetto ha un odore anomalo, prima bisogna individuarne la causa.

Arieggiare.

Controllare l'umidità.

Lavare ciò che deve essere lavato.

Pulire lo spazio.

Poi viene il profumo.

Una Card Profumata non deve trasformarsi nel mantello dell'invisibilità di un problema che invece va risolto.

ORA FACCIAMO IL TEST FINALE

Hai superato cassetti, asciugamani, armadi e persino la valigia dimenticata.

Adesso prova una cosa.

Scegli quattro punti della casa:

1. un cassetto2. l'armadio3. il mobile degli asciugamani4. una valigia o una scarpiera

Aprili uno alla volta.

Non pensare troppo.

Che cosa senti?

E soprattutto:

che cosa vorresti sentire?

Questa è la vera domanda.

Perché profumare la casa non significa necessariamente riempirla di fragranze.

Può significare semplicemente scegliere quei piccoli dettagli che, quasi senza accorgercene, rendono più piacevoli i gesti quotidiani.

Come aprire un cassetto.

Prendere una maglietta.

E pensare:

“Ahhh. Questo è il mio profumo.”

E il tuo cassetto, che profumo ha?

Scopri le Card Profumate Essenze di Elda e scegli tra Luce, Mango, Ananas, Sport, Cocco, Diamante & Ylang Ylang, Yo Go, Diamante, Thomas, Perla, Smeraldo, Lavanda, Topazio, Dolce, Soffice e le altre fragranze disponibili.

Poi fai il test.

Ma ti avvertiamo: dopo il primo cassetto potresti voler controllare tutta la casa.

Commenti


bottom of page